HomeAbitudini di consumo › Gestione del riscaldamento a termosifoni: soluzione pratica per evitare sprechi inutili
Abitudini di consumo

Gestione del riscaldamento a termosifoni: soluzione pratica per evitare sprechi inutili

📅 16 Agosto 2026✍️ di Vittorio Coratella⏱️ 4 min di lettura

Quante volte ti sei trovato a casa, d’inverno, con i termosifoni accesi al massimo e la sensazione di gettare soldi dalla finestra? Ti capisco perfettamente. In anni di lavoro come amministratore condominiale a Taranto, ho visto decine di persone combattere contro bollette alle stelle, convinte che l’unico modo per stare al caldo fosse far scaldare tutto l’impianto senza criterio. Ma non è così. Gestire il riscaldamento a termosifoni richiede solo un po’ di consapevolezza e alcune abitudini semplici che trasformeranno la tua esperienza invernale e il tuo portafoglio.

Conosci il tuo impianto: il primo passo verso il risparmio

Sai realmente come funziona il riscaldamento nella tua casa? Molte persone no, e questo è il problema principale. Un impianto di riscaldamento a termosifoni funziona come un circuito sanguigno: l’acqua calda, riscaldata dalla caldaia, scorre attraverso tubature e radiatori per cedere calore all’ambiente. Semplice, vero?

La prima cosa da fare è localizzare tutti i comandi. Accanto a ogni termosifone troverai due valvole: una prima del radiatore e una dopo. Capire cosa controllano è fondamentale. La valvola d’ingresso regola il flusso di acqua calda, mentre quella di uscita consente lo spurgo dell’aria. Se l’aria rimane intrappolata nel circuito, crei “buchi freddi” e sprechi energia per riscaldare l’acqua che non circola correttamente.

Non trascurare lo Valvola termostatica|valvolino piccolo che spesso vedi sul termosifone: è la valvola termostatica, il tuo miglior alleato. Regola automaticamente la temperatura mantenendo il comfort desiderato senza interventi continui da parte tua.

La temperatura ideale: trovare l’equilibrio perfetto

Qui arriviamo al nocciolo della questione. Quanti gradi impostare? Ti sorprenderà sapere che non serve raggiungere temperature tropicali. Ricerche nel settore del risparmio energetico dimostrano che 19-20 gradi sono sufficienti per stare bene, specialmente se indossi un maglioncino. Ogni grado aggiuntivo aumenta i consumi del 5-6 per cento. Calcola tu stesso: se accendi a 24 gradi anziché 20, stai bruciando il tuo denaro letteralmente.

Una soluzione intelligente è installare un Cronotermostato|cronotermostato, un dispositivo che accende e spegne il riscaldamento secondo una programmazione giornaliera e settimanale. Immagina: di notte abbassi la temperatura a 16 gradi, di mattina la riporti a 20 solo quando ti svegli. Durante il giorno, quando sei fuori casa, il sistema funziona al minimo. Risultato? Risparmi anche il 20 per cento sulla bolletta energetica.

Manutenzione e pulizia: piccoli gesti con grandi risultati

Durante i miei anni di coordinamento di interventi di miglioramento energetico nei palazzi di Taranto, ho notato una costante: i termosifoni sporchi lavorano male. Non è complicato. Lo sporco, la polvere e il calcare sulle superfici creano una barriera che riduce lo scambio termico. Risultato? Il calore fatica a propagarsi nell’ambiente.

Dedicare 15 minuti ogni due settimane a pulire i tuoi radiatori con un panno umido fa davvero differenza. Inoltre, prima della stagione invernale, fai spurgare l’aria dall’impianto. Se senti gorgoglii dai termosifoni, è proprio aria intrappolata che riduce l’efficienza.

Un’altra pratica spesso sottovalutata: controllare che le valvole non disperdano. Una perdita lentissima, appena visibile, può farti perdere litri di acqua calda nel corso della stagione. Se noti gocce costanti, contatta un tecnico: una riparazione tempestiva vale più di mille bollette salate.

Zona per zona: non scaldare inutilmente

Non tutti gli ambienti necessitano della stessa temperatura. La cucina e il salotto, dove trascorri più tempo, possono stare a 21 gradi. La camera da letto, dove sei coperto da coperte, può bastare a 17-18 gradi. E quella stanza che usi raramente? Chiudi completamente le valvole dei termosifoni. Non serve sprecare energia per riscaldare uno spazio vuoto.

Qui interviene ancora la valvola termostatica: puoi regolarla indipendentemente su ogni radiatore. Accanto a ogni valvola troverai numeri da 1 a 5. Sperimenta: numero 2 corrisponde a circa 15 gradi, numero 3 a 20 gradi, numero 4 a 24 gradi. Usa questi riferimenti per ottimizzare stanza per stanza.

Isolamento: proteggere il calore che hai

Gestire bene il riscaldamento non significa solo accenderlo intelligentemente, ma anche evitare che il calore se ne vada. Spifferi dalle finestre, muri freddi, porte lasciate aperte: sono piccole fughe che richiedono energia extra per compensare.

Usa paraspifferi sulle finestre durante l’inverno. Se i vetri sono vecchi, considera pellicole isolanti temporanee: costano poco e riducono le dispersioni. Chiudi le porte delle stanze che riscaldi, creando zone termiche isolate. Funziona come quando spegni la luce in una stanza che non usi: perché riscaldarla?

La caldaia: il cuore dell’impianto

Spesso colpevolizziamo i termosifoni, ma il vero lavoro lo fa la caldaia. Se la tua è vecchia, più di 15 anni, sta bruciando combustibile in modo inefficiente. Una caldaia moderna, con tecnologia a condensazione, recupera il calore dai fumi di scarico e riduce i consumi fino al 30 per cento.

Nel frattempo, verifica che la pressione della caldaia sia corretta (solitamente tra 1 e 1,5 bar). Se è troppo bassa, il sistema lavora male. Se è troppo alta, rischia di perdite.

Conclusione: un approccio consapevole cambia tutto

Gestire il riscaldamento a termosifoni non è una scienza complicata. È questione di consapevolezza, piccole abitudini e una manutenzione regolare. Ho visto famiglie a Taranto ridurre la spesa invernale del 25-30 per cento applicando solo questi principi, senza sacrificare il comfort.

Inizia oggi: regola la temperatura a 20 gradi, pulisci i radiatori, chiudi le valvole delle stanze inutilizzate. Tra una settimana guarderai già la differenza. Tra un mese, quando arriverà la bolletta, capirai quanto valeva la pena.

Vittorio Coratella

Vittorio ha lavorato come amministratore condominiale e ha coordinato diversi interventi di miglioramento energetico sia per privati sia per interi palazzi a Taranto. Da sempre attento alle piccole fughe e agli sprechi invisibili, offre ai lettori suggerimenti su come evitare trappole nelle utenze domestiche.